Io corro la notte.
La notte corro, corro, corro.
E' così che inizia il romanzo d'esordio di questo promettente scrittore italiano.
La storia ruota attorno alle vicende di cinque protagonisti, che per tutta la durata del racconto si snodano, si intrecciano, si sfiorano. Sì, questo è il termine utilizzato da Elvio Calderoni durante la presentazione a Roma nel luglio 2011.
Dopo un'attenta lettura di questo libro, direi proprio che lasciamisenzafiato è un titolo che si addice non poco a questo romanzo. Infatti, il narratore non lascia un attimo di pausa, non permette al lettore di fermarsi neanche per un secondo.
E' coinvolgente, alternativo, ipnotico.
E' una storia non solo d'amore ma anche di rapporti, il più delle volte complicati e criptici.
Parla di passione, ma soprattutto di cadute, dalle quali sia i personaggi che il lettore devono essere in grado di rialzarsi anche se con fatica.
Tutto si svolge tra Roma, la grande capitale, e una piccola cittadina nel Friuli, Cividale. Ecco, è proprio questo uno degli aspetti interessanti di questo romanzo: saltare dalla conosciuta realtà romana a quella più ignota ma altrettanto bella di Cividale.
Irene e Alessandro stanno preparando il loro matrimonio, ma accanto a loro serpeggiano delle ombre, dubbi che si insinuano nella loro coscienza e nei loro animi.
Alessandro ha uno stretto rapporto con il fratello, Federico, tanto che sembra quasi surreale, impossibile in questo mondo.
Clara corre la notte, tra le tre e le quattro della mattina, incontrando stelle e strade deserte.

Barnaba è arrivato a Cividale per l’incontro tra musicisti che si tiene tutti gli anni.
Cos’hanno in comune questi personaggi? Apparentemente niente, ma una fitta rete di coincidenze che si snodano qua e là nel romanzo, costringerà i destini dei cinque ad unirsi, a sfiorarsi, ma anche a perforarsi inesorabilmente oltre la loro stessa volontà.
Una delle cose che mi ha colpito di più in lasciamisenzafiato, è proprio il tempismo, il fato che per un attimo mi riporta ai Promessi Sposi. Infatti le strane coincidenze sono volute, quasi forzate, e trasportano il libro in una dimensione quasi surreale.
L’aspetto più innovativo in assoluto di questo romanzo però, dal mio punto di vista è, e resterà sempre la continua alternanza tra mondo reale e virtuale.
Infatti, le vicende dei personaggi si snodano anche attraverso la rete, con blog e chat che riescono ad esprimere in maniera eccellente le emozioni dei diretti interessati.
Ecco un’altra parte importante del romanzo: Calderoni descrive i sentimenti oltre che gli avvenimenti e riesce a trasportarli in primo piano, cosa piuttosto difficile soprattutto per un esordiente. Le emozioni risultano spesso confuse, piene di contraddizioni, ma del resto è questo ciò che ci si aspetta dalla mente umana.
La rappresentazione delle cose, piuttosto che le cose stesse. E’ un concetto molto interessante, presentato da uno dei personaggi del libro. Infatti, spesso siamo chiamati a vedere le cose solo superficialmente, senza addentrarci in esse e questo potrebbe essere un problema, un impedimento. Questo almeno è ciò che ne ho tratto personalmente.
In conclusione posso dire che lasciamisenzafiato di Elvio Calderoni è un libro che va al ritmo di corsa, proprio come la stravagante Clara e che ti lascia appeso ad un filo fino all’ultimo capoverso. E’ un susseguirsi ed un alternarsi di emozioni, che vanno poi a sfociare nell’inaspettato e doloroso colpo di scena che ci lascerà proprio così: senza fiato.
